L’attività motoria come strategia efficace per fronteggiare lo stress da pandemia

Il Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, ha da tempo attivato un monitoraggio dello stress sulla popolazione italiana, e la più recente rilevazione dello “stressometro nazionale”, indica che la condizione di stress degli italiani, ha ormai ampiamente superato il 70esimo percentile.
In questa fase di emergenza Covid è un dato a cui fare ancor più attenzione. Se è ormai ben noto quanto una attività  motoria contribuisca al nostro benessere psico-fisico, in questo periodo in cui si aggiunge il fatto che le palestre sono chiuse ed i nostri ragazzi non possono andare a scuola, diventa ancor più importante sottolinearne i benefici. La pratica dell’attività motoria e sportiva incide infatti significativamente sul nostro stato di salute e benessere, promuovendo la fiducia, la consapevolezza e la percezione positiva di sé. Questi tre elementi sono sempre rilevanti, ma in un momento così difficile per tutti noi, diventano di peculiare importanza anche sociale.
Le limitazioni derivanti dall’emergenza Covid stanno infatti colpendo particolarmente lo sviluppo dei giovanissimi, è proprio nell’età evolutiva che si è osservata durante la prima ondata del virus, una condizione di rallentamento della maturazione psico-affettiva, una sensazione di disorientamento ed un rallentamento nella capacità di sviluppare abilità specifiche che i più giovani apprendono all’interno dei contesti educativi che frequentano (scuola e sport).
Non ci stancheremo mai di ricordare come bastino davvero solo 20 minuti di esercizio fisico aerobico al giorno per migliorare lattività cerebrale generale utile ad incrementare in maniera evidente le prestazioni cognitive in ambito scolastico, formativo, professionale.
Lo Sport, concorre inoltre allo sviluppo e al consolidamento delle competenze di cittadinanza e costituzione, insegnando a riconoscere e rispettare le regole, a sviluppare quelle competenze relazionali e sociali che si rivelano particolarmente preziose in questo periodo di forte emergenza sociale e di pressione psicologica. Come la scuola infatti, lo sport si offre come luogo privilegiato di inclusione e valorizzazione delle risorse individuali. Attraverso la pratica sportiva noi apprendiamo anche a sviluppare e monitorare la relazione che c’è tra pensiero, emozioni e comportamenti, permettendoci di promuovere quelle competenze utili affrontare e a reagire positivamente e con determinazione alle difficolta che  dovremo sopportare.
Indipendentemente dalla nostra età, all’attività motoria e sportiva si riconoscono  davvero molti benefici psicofisici. Basti solo pensare a come l’attività fisica abbia  un impatto decisamente positivo sull’autostima che si riflette a livello psicosomatico, favorendo un miglioramento di condizioni patologiche quali  ad esempio lipertensione, losteoporosi, il diabete e i disturbi dellumore. Permette di arrivare ad una situazione psicofisica che favorisce una diminuzione nell’assunzione di farmaci, anche in situazioni di disturbi cronici o psicologici. La letteratura scientifica ha ormai chiarito da tempo come ad esempio una pratica  quotidiana di una qualsiasi attività aerobica, abbia un effetto rilevante sul sistema endocrino producendo di fatto un effetto serotoninergico che si rivela un potente antidepressivo naturale. E’ poi esperienza di tutti come anche con una sola seduta di attività fisica aerobica si assista ad una netta riduzione dell’ansia di stato di tipo somatico e ad una diminuzione della tensione neuromuscolare. Permanendo questo effetto fino a 6 ore dopo la conclusione dell’attività motoria,  è facile intuire come una pratica quotidiana aiuti a contrastare la cronicizzazione dei disturbi dansia. Fare attività motoria con costanza permette inoltre di renderci consapevoli e visibili anche dei più piccoli miglioramenti, creando così un meccanismo di rinforzo motivazionale che incrementa il senso di autonomia e autostima.
Vorrei infine ricordare come il ballo e la danza siano di fatto un’attività motoria ai cui benefici possiamo associare anche quelli offerti dalla musica. Non è possibile ora elencare qui quante scoperte sono state fatte da medici e psicologi in questi ultimi 70 anni sui benefici della musica, ci basti solo ricordare che la musica viene oggi adottata in medicina e in psicologia con i bambini e sempre più spesso con gli anziani, per acquisire e mantenete ad esempio delle abilità psicomotorie o intellettive, per facilitare l’espressività e le relazioni interpersonali incoraggiando per l’appunto l’uso del corpo e di un linguaggio non verbale ma anche per migliorare le capacità di apprendimento e di intuizione.
Sembra insomma riecheggiare sempre più frequentemente in questi mesi, il monito di Einstein, che ci ricordava che ‘la vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.”

 

 

 

A cura di:

Nicola Gasparini
Psicologo e psicoterapeuta

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