Riflessioni sul tradimento e il ruolo della terapia di coppia

E’ possibile andar oltre il tradimento nella coppia?

Molto spesso la richiesta di una psicoterapia di coppia avviene a seguito di un tradimento, scoperto o confessato e magari “solo” virtuale come nel caso di Marco*, sposato da 12 anni con Giorgia che mi dice: “se la coppia la paragoniamo ad una casa, il tradimento è un tsunami che ne distrugge le fondamenta…abbiamo bisogno di un aiuto per ricostruirci”.  La terapia di coppia può essere infatti un utile strumento per ascoltarsi e ri-conoscersi reciprocamente e necessita più coraggio del perdono in sé, perché il perdono non colloca i partner sullo stesso piano e, se ci si cura, ci si cura assieme.
C’è un passo bellissimo, a mio parere, nel libro La storia di un matrimonio, di Andrew Sean Greer (2018):
Il panico che sentivo dentro non era soltanto lo choc per quello che mi aveva detto Buzz, come se qualcuno avesse aperto di scatto la tenda in una stanza buia e mi avesse accecato con la luce dolorosa del sole. Era perché non conoscevo affatto mio marito. Crediamo tutti di conoscere la persona che amiamo, e anche se non dovremmo stupirci quando scopriamo che non è vero, ci si spezza il cuore lo stesso. E’ la scoperta più difficile, non tanto sull’altro quanto su noi stessi. Vedere che la nostra vita è una nostra invenzione; l’abbiamo scritta noi, e ci abbiamo creduto. Silenzio e bugie. La sensazione che ho provato quella sera – non conoscevo il mio Holland, non conoscevo me stessa, forse era impossibile conoscere chiunque – è stata una tremenda solitudine.”
Possiamo dire che la fedeltà fa sentire al sicuro, il tradimento può essere invece un’opportunità per ri-incontrarci e conoscersi nuovamente: le aspettative, le vulnerabilità, l’architettura di difese che costruiamo attorno ad esse e, soprattutto, come riverberano sul partner e sulla coppia. Nella stanza della terapia le emozioni vengono fatte fluire, accolte, legittimate ed elaborate in modo costruttivo per la crescita personale e di coppia, oltreché per quella dei figli quando ci sono; evitando ostruzionismo (il muro), atteggiamenti vendicativi e cinici che ridicolizzano il partner e/o svalutano se stessi. Perché, prima o poi, arrivano anche i sensi di colpa, i “ma” e i “se”, da ambo le parti: E se non lo avessi mai amato/a abbastanza?  E se fosse davvero più felice con un’altra persona? Con una persona più interessante di me?
Il supporto psicologico può aiutare per una riconciliazione su più ampie e solide basi, ma può aiutare anche a sciogliere un rapporto con consapevolezza e responsabilità verso il futuro. Perché sciogliere non significa rompere, come spesso si crede.

La terapia di coppia è anche per le coppie clandestine?

Sembra un paradosso ma sì, succede che il terapeuta di coppia si trovi ad affrontare il tema dell’infedeltà da un’altra prospettiva: quello delle coppie di amanti. A ben guardare nella letteratura scientifica-psicologica non si trova molto, abbiamo invece libri come quello di D. De Silva, da cui è stato tratto l’omonimo film Terapia di coppia per amanti (2017), che esplora con ironia le dinamiche di una coppia non ufficiale. Nella copertina leggiamo: «C’è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell’aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere». La storia suggerisce che anche il nascosto vorrebbe in qualche modo essere riconosciuto e, se è Amore, vuole l’unione a cui tende, vuole la quota di felicità che promette e vuole anche la fedeltà. Infatti, spesso si invertono i ruoli, sottraendosi al coniuge per non tradire l’amante. Si rischia così un senso di sospensione, di indefinitezza, di esserci ma non completamente che porta a vivere ruoli parziali di amante, di coniuge e di genitore. Come Fabrizio, 57 anni: “ero sposato da 2 anni ed era appena nato mio figlio quando ho iniziato una storia che persiste tuttora. Il mio rammarico? E’ che non saprò mai come sarebbe stato il mio matrimonio se ci fossi stato completamente”. Ed è stata proprio Marzia, 44 anni, nel ruolo di amante a trovare il coraggio di dire a Fabrizio: “Vuoi che vediamo qualcuno? Magari uno psicoterapeuta ci può aiutare… E’ una follia o provarci è la cosa migliore che si possa fare? “ 

Quando c’è il sospetto di un’infedeltà ?

 A volte il sospetto di un’infedeltà diventa una vera e propria idea ossessiva: una bomba che può far scoppiare la coppia. Può succedere quando si scopre in differita che il partner ha avuto delle avventure. Ogni situazione diventa allora un alibi per domandarsi se il compagno è fedele oppure no. La richiesta di aiuto è una richiesta di strumenti per disinnescare il detonatore e per dare un senso a quelle che sembrano delle fantasie di tradimento o, viceversa, per dare un senso a delle avventure o del sexting  scoperto. Questi comportamenti infatti possono essere l’indice di una scarsa considerazione di sé che la persona fronteggia con uno stile seduttivo, alla ricerca di continue conferme ma evitando così un coinvolgimento profondo. Potremmo dire che l’infedele in certe situazioni cambia partner per non cambiar se stesso. Il tradimento può essere fedeltà a se stessi o rivolta, e se è rivoluzione rompe un circuito, crea movimento, destabilizza perché qualcosa si ricrei.

La terapia di coppia sospende il giudizio morale e offre gli strumenti per:

  • ritrovarsi emotivamente, fisicamente, cognitivamente connessi innanzitutto con se stessi e poi con il partner senza sentirsi minacciati;
  • aiuta a confidare sulle risorse di entrambi;
  • offre il sostegno a sviluppare l’autostima e la fiducia in sintonia con i rispettivi valori;
  • aiuta a riconoscere le convinzioni poco adattive;
  • aiuta ad assumersi il rischio della scelta e del cambiamento.

L’esperienza del tradimento può essere trasformativa se si riesce elaborarne il vissuto.
In fin dei conti, si tradisce solo ciò che si ama. (Günter Grass)

 

* Tutti i nomi propri sono fittizi per garantire la privacy

A cura di:

Alessandra Favaro

Psicologa – Psicoterapeuta costruttivista
Membro dell’Associazione Italiana Formatori (AIF)

  • Psicologia di coppia e individuale
  • Supervisione casi clinici individuale e di gruppo
  • Formazione Medici, Psicologi, Operatori Sanitari

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